Bolle di Sapone:
non solo intrattenimento ma anche...
Arte - Cultura - Scienza

Il fisico belga Joseph Plateau nella seconda metà dell'ottocento inaugurò la geometria delle bolle, una disciplina matematica complicatissima che oggi vede riuniti, ogni quattro anni, in un convegno internazionale intitolato "Drops and Bubbles" (Gocce e Bolle) i più grandi scienziati del mondo. Un'iniziativa voluta dalla Nasa e dalla Jet Propulsion Laboratory di Pasadena. La matematica per merito della bolla di sapone si è trovata stretta in un cordiale abbraccio con l'arte e con la filosofia.

"... Credo che non ci sia nessuno in questa stanza che non abbia fatto qualche volta una comune bolla di sapone, e che, ammirandone la forma perfetta e la meravigliosa lucentezza dei colori, non si sia chiesto come fosse possibile fare tanto facilmente un oggetto così splendido ...
... in una comune bolla di sapone c’è molto di più di quanto immagini di solito chi si limita a considerarla un gioco"
(Charles Vernon Boys - Le bolla di sapone e le forze che le modellano - Zanichelli, 1963)

La "scienza della schiuma" è la diretta discendente della teoria delle bolle, fondata alla fine dell'Ottocento da un curioso scienziato inglese, Charles V. Boys, che la espose in tre lezioni davanti a un pubblico di giovani ascoltatori alla London Institution nel 1889.

Le Bolle di Sapone nell'arte figurativa:
(clicca sulle immagini per ingrandirle)

"Newton scopre la rifrazione della luce" (Pelagio Pelagi)

Il primo a studiare il colore delle bolle di sapone fu Newton,
gli scienziati scopriranno che, soffiando nell’acqua saponata,
le figure che si creano non sono casuali,
ma hanno struttura ed angoli precisi.
Le bolle vengono addirittura utilizzate
come modelli per la costruzione edilizia.

"Edouard Soap Bubbles" (Manet)

"Soap Bubbles" (Jean Simèon Chardin 1699-1779)

"Girl blowing soap bubbles" (Pierre Mignard, 1674)

"Cupid blowing soap bubbles" (Rembrandt, 1634)

Ma quanto può costare una bolla di sapone?
Qualche milione di euro se a dipingerla è Rembrandt o Manet.
Si inizia a rappresentarle alla fine ‘400
come rappresentazione della fragilità umana.

Thomas Couture
“Soap Bubbles”

Curiosità:

L’ingresso delle bolle di sapone nella pubblicità
avviene per la prima volta nel 1895
quando un pittore inglese ritrae il nipote
in un momento di gioco.
La sua opera viene utilizzata
per pubblicizzare un sapone trasparente

Molte storie per bambini coinvolgono le bolle di sapone:
da quelle di Topolino, alla poesia
“Alice nel paese delle bolle” di Rodari.
Ed ancora Snoopy che rincorre una bolla
di sapone e la riporta al padrone come se fosse un osso


Web Art Studio Web Agency - Realizzazione siti Internet